17-11-2019 - 8a Staffetta AIDO Run


"...pioggia, fango, freddo. Insidioso il cammino che porta alla Forza è...."
Maestro Yoda

...perchè la Staffetta Aido di Caprino Bergamasco, edizione 2019 è stata davvero questione di Forza.
La sveglia suona infatti, inclemente, alle 5.40 (minuto più...minuto meno) che bisogna arrivare presto al ritrovo. E qui la frase chiave è di Bea (Frigerio): "..in provincia di Bergamo le gare partono alle 8:30, perché dopo devono tirare su qualche muro...".

Severa. Ma giusta.

Ma bando alle ciance. Si ritira il pettorale e ci si prepara alla partenza, guasconi come sempre, che il gruppo San Maurizio è al solito, una bella, colorata, Armata Brancaleone.

I "Nostri" prima della partenza. Tattiche di gara in discussione
Giusto il tempo per una foto in compagnia e già i primi frazionisti sono pronti alla partenza: Bea, Letizia, Fausto e Donzilia sono i primi a correre sotto un meteo inclemente e di fronte agli occhi assonnati dei compagni di squadra. 
La gara è infatti su due frazioni decisamente variegate: un  bel 7 km su strada seguito da un trail da 12 chilometri, resi viscidi dalla pioggia. La prima parte? Roba da gente tosta: più corta, forse, ma anche più impegnativa per cuore e cilindrata. Il percorso è veloce, con partenza in salita e sotto un cielo decisamente ostile; una di quelle frazioni insomma in cui "non si può sbagliare" e lasciano l'acido nelle gambe. I km si snocciolano veloci, per poi passare al cambio con una colorita operazione di passaggio chip tra i concorrenti in gara. A dirla in inglese uscirebbe una roba tipo "What a mess!". A dirla come l' Amilcare (quello che al bar prende il caffè corretto alle 7 del mattina) suona però meglio, ovvero "Bestia và che casòtt".

"What a mess!".Uno spettatore di Caprino incita i concorrenti
La zona cambio infatti porta il tracciato dall'insidioso asfalto ad un viscido e tormentato trail. Fango, sassi scivolosi, salite, discese ripide e due torrenti da guadare. Gelidi, ovviamente.
E l' Armata San Maurizio? Ne esce bene, anzi benone. E non solo per la "sterile" classifica a cui rimandiamo al link qui sotto (ed è andata bene eh). Ma la cosa che poi uno ricorda...è il divertimento del giorno. Da  Roberto "dalla pazienza infinita", al saggio Fausto, senza dimenticare  Lia (che conoscono tutti) le "Tre mende" (Bea, Letizia e Donzi), l' albesino "DOC" Giovanni e quello "meno DOC" (Lo Zio/Marco), felice nel fango come neanche Peppa Pig.
Insomma...cielo grigio, pioggia...ma...più bello di così? Bravi ragazzi e alla prossima!

Renato Rocram

Classifica
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Lo Zio durante la seconda frazione