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| Fausto e Lia alla mezza di Palma di Maiorca 2019 |
Cogliamo occasione della bella gara di Lia e Fausto a Palma, per raccontare la bella storia della nostra "terribile coppia" (in senso buono e "affettuoso") e del nostro emigrato di lusso, con qualche riga fuori dagli schemi della cronaca, ma buona per conciliare il sonno.
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Domenica pomeriggio...a casa. Arriva un messaggio di Fausto con delle belle foto da Palma di Maiorca. Protagonisti? Lui e Lia, inseparabili alle gare e non solo. "Lia - precisa Fausto - è andata fortissima, prima della sua categoria". E così, mentre bevo un caffè, partono i meritati complimenti, e qualche pensierino nella testa comincia a frullare. Ma pensieri allegri eh.
Perché, se uno ci pensa, ci sono imprese sportive che parlano di tempi e prestazioni come è giusto che sia. Ma altre che vanno oltre e raccontano passione, magari sacrificio, ma che sono davvero le più importanti. La cosa più bella poi è proprio che il confine è davvero sfumato tra i due mondi.
La passione di Fausto e Amalia, ad esempio, non necessita di presentazioni; sempre in prima fila, strada e montagna, specie facendo l'occhiolino alle lunghe distanze; skyrace, corse "lunghe", trail. E non solo questo, perché...basta fare una prova, digitando "Fausto e Amalia" su Google. Il risultato, il primo della lista, ...parla da solo:
La passione di Fausto e Amalia, ad esempio, non necessita di presentazioni; sempre in prima fila, strada e montagna, specie facendo l'occhiolino alle lunghe distanze; skyrace, corse "lunghe", trail. E non solo questo, perché...basta fare una prova, digitando "Fausto e Amalia" su Google. Il risultato, il primo della lista, ...parla da solo:
..che non è da tutti, insomma, andare a trovare il figlio in Germania e poi "già che ci siamo" fare una capatina in Polonia. Già...Polonia, guarda caso, da dove parte la nostra seconda storia. Sempre di corsa e sempre di passione, ma questa volta anche di ritmi e velocità. Ed è la storia di Roberto o "Roby Dimikowsky" come si fa scherzosamente chiamare. Qui il passo è forte. Si parla di 32 minuti per fare 10km, di avversari polacchi o ucraini, di lotte all'ultimo respiro e di..premi in "Zlothi", roba che ti sembra di parlare di dobloni dei pirati.
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| Roberto alla 10K di Slonku |
E chiudiamo qui questo racconto, fatto di due storie tanto diverse, ma tanto uguali, dove cambiano gli addendi, ma la soluzione è la stessa. E dove magari ognuno può trovarci un senso. O dormirci sopra, ma con un sonno buono eh....
Renato Rocram


