13 ottobre 2019 - Palma de Mallorca Half Marathon e Polsky Boy

Fausto e Lia alla mezza di Palma di Maiorca 2019

Cogliamo occasione della bella gara di Lia e Fausto a Palma,  per raccontare la bella storia della nostra "terribile coppia" (in senso buono e "affettuoso")  e  del nostro emigrato di lusso, con qualche riga fuori dagli schemi della cronaca, ma buona per conciliare il sonno.
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Domenica pomeriggio...a casa. Arriva un messaggio di Fausto con delle belle foto da Palma di Maiorca. Protagonisti? Lui e Lia, inseparabili alle gare e non solo. "Lia - precisa Fausto - è andata fortissima, prima della sua categoria". E così, mentre bevo un caffè,  partono i meritati complimenti, e qualche pensierino nella testa comincia a frullare. Ma pensieri allegri eh.
Perché, se uno ci pensa, ci sono imprese sportive che parlano di tempi e prestazioni come è giusto che sia. Ma altre che vanno oltre e raccontano passione, magari sacrificio, ma che sono davvero le più importanti. La cosa più bella poi è proprio che il confine è davvero sfumato tra i due mondi.
La passione di Fausto e Amalia, ad esempio, non necessita di presentazioni; sempre in prima fila, strada e montagna, specie facendo l'occhiolino alle lunghe distanze; skyrace, corse "lunghe", trail. E non solo questo, perché...basta fare una prova, digitando "Fausto e Amalia" su Google. Il risultato, il primo della lista, ...parla da solo:




..che non è da tutti, insomma, andare a trovare il figlio in Germania e poi "già che ci siamo" fare una capatina in Polonia. Già...Polonia, guarda caso, da dove parte la nostra seconda storia. Sempre di corsa e sempre di passione, ma questa volta anche di ritmi e velocità. Ed è la storia di Roberto o "Roby Dimikowsky" come si fa scherzosamente chiamare. Qui il passo è forte. Si parla di 32 minuti per fare 10km, di avversari polacchi o ucraini, di lotte all'ultimo respiro e di..premi in "Zlothi", roba che ti sembra di parlare di dobloni dei pirati.

Roberto alla 10K di Slonku
Ed è questo l'altro lato della medaglia, la storia di chi per tanti motivi se ne va oltreconfine, dove magari ti ritrovi un po ribaltato, ma dove la stessa passione ti porta, ancora e ancora, a correre come facevi a casa.

E chiudiamo qui questo racconto, fatto di due storie  tanto diverse, ma tanto uguali, dove cambiano gli addendi, ma la soluzione è la stessa. E dove magari ognuno può trovarci un senso. O dormirci sopra, ma con un sonno buono eh....

Renato Rocram