L'avevamo visto partire con le lacrime agli occhi, a bordo della sua Panda Young alla volta del grande Est, con uno zaino pieno di sogni e speranze. "Scena da libro Cuore", come direbbe Lucarelli...ma la fortuna sorride agli audaci e possiamo qui dire con orgoglio: "Bravo Roberto".
E' infatti il nostro Roberto Dimiccoli, ormai noto nell' blocco ex-sovietico come Robert Dimikowsky, il protagonista di questo articolo breve, ma pregno di emozioni.
26 maggio, repubblica Ceca. Si corre una 10k in un paese dal nome impronunciabile. E il nostro, ebbene, è primo assoluto. A seguire si susseguono momenti concitati: folla incredula, massaie impazzite e neo-mamme accorse da tutta la regione per fare benedire i figli dal Campione venuto dalla Terra del Sole e della Pastasciutta.
Ma la storia non finisce. Perchè il 2 giugno ritroviamo il nostro a Pszczyna (Polonia) dove ad attenderlo trova però pane per i suoi denti: atleti arrivati appositamente dall' Ucraina, Siberia e Kamchatka su ordine (pare) di Vladimir Putin in persona.
Non intimorito Dimikowksy gareggia a testa alta e giungendo quinto assoluto, nonostante problemi meccanici alle scarpe.
Ci sarebbe altro da raccontare, ma il tempo è tiranno e chiudiamo perciò qui il racconto, con una mano sul cuore e il viso sorridente fieri delle imprese di Dimikowsky, il ragazzo venuto da lontano.




